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02/03/15

Benvenuta Virginia!

Ogni volta che una nuova principessa arriva tra noi, bisogna accoglierla con tanto amore, e un vestitino nuovo! 
Rigorosamente fatto a mano e con il cuore!

Questo ho pensato quando un'amica ci ha presentato la piccola Virginia, bella come la mamma, ma uguale uguale al suo papà....

Così ho scelto un tessuto comodo, facile da portare ma che consentisse di sbizzarrirsi con qualche vezzo, qua e là...

Una felpina grigia, leggera leggera, che la piccolina potrà usare a partire da maggio e via fino all'autunno.

Parola d'ordine: rosso! Rosso come vitalità e passione di una vita appena iniziata.
Materiale:
- felpa (circa 60 x 60 cm);
- gros grain rosso;
- bottoni (di diversa forma e colore);
- filo rosso.



Una volta ritagliata la sagoma dello scamiciato, ho sistemato la stoffa dritto su dritto, e a rovescio ho cucito i lati del vestito e le spalline, con un punto elastico  dritto.

Poi girandolo al dritto ho effettuato una cucitura che partendo a circa 0.5 cm dal bordo, scendesse in verticale andando a morire sul fianco. Tagliando il triangolino di stoffa in eccedenza si facilita molto l'operazione successiva.

Cucitura dritta che consente, tagliando l'eccedenza, di non avere spessori indesiderati in fase di risvolto.

Successivamente ho risvoltato circa 3 cm di stoffa, in modo da ottenere un motivo un po' sbarazzino e non dover far l'orlo.
Nell'operazione ho usato degli spilli e ho stirato ben bene il bordo, in modo da evitare l'operazione "imbastitura".

Operazione orlo!

Successivamente ho inserito un nastro di gros  grain rosso, facendo coincidere il bordo del risvolto con la metà del nastro. Ho quindi cucito, con il punto zig-zag (per chi non l'avesse capito finora... è il mio preferito!!!) entrambi i lati del nastro.

La cucitura a "zig-zag" è quasi impercettibile, ma bilancia comunque l'orlo effettuato sulle spalline.
Procedimento simile è stato usato per rifinire le spalline e lo scollo. In questo caso non usando il gros grain rosso, il punto è decisamente più visibile e d'effetto.

Per terminare ho aggiunto bottoni di diverso colore e fattezze sul bordo destro del vestito, così, tanto per giocare un po'!

Particolare: vista sui bottoni!
Ma non è finita qui! Manca ancora un pacchettino adeguato...
Ho scelto, come spesso faccio ultimamente, carta da pacchi "mille righe" per incartare il mio dono, a cui poi ho aggiunto un fiocco rosa  e un bigliettino ottenuto con  i ritagli di carta.
Un semplice "Benvenuta Virginia" credo sintetizzi al meglio tutti i migliori auguri che si possano fare! 

Dato che è rimasta ancora un po' di stoffa...presto un nuovo progetto...una gonnellina piccina piccina. 
Stay tuned! ;-)

Nadia




11/12/14

It's Christmas time!

E' quasi Natale... e quest'anno sento l'atmosfera natalizia più che mai!

Sarà forse merito del mio recente viaggetto a Londra dove tutto ormai era già pronto? Oppure sarà che sto preparando regalini da un mesetto circa? No, o almeno non del tutto!

Gran parte del merito è del mio nuovissimo albero di Natale!
La new entry dello Studio Guè!



Il processo per ottenere questo alberello (alberello si fa per dire perchè sarà alto due metri) è stato assai lungo!

L'idea mi è venuta due anni fa, vedendone uno piccino nei mercatini di Natale della mia zona, ma il prezzo era esorbitante, e così la mia testa ha iniziato a pensare a modalità alternative per avere un alberello così...

Poi ci sono voluti due anni perchè mio papà me ne procurasse uno...
La richiesta era semplice: ad agosto, quando sei in vacanza in montagna vai nel boschetto di nonna e scegli un albero bello e secco!
Ottobre è arrivato e l'albero ancora non c'era! ;-)
Così una domenica siamo partiti insieme alla ricerca...et voilà l'alberello.

Poi è stato necessario fare qualche innesto di rami.
Si, in alcuni punti il tronco ne era sprovvisto.
Quindi, sempre con l'aiuto del papà - aka "MacGyver" - e con la supervisione di mia mamma, abbiamo tagliato i rametti alla base e li abbiamo innestati più in alto.
Con un trapanino abbiamo fatto dei piccoli fori obliqui (facendo attenzione a non trapassare il tronco) e abbiamo inserito i rametti.

Alla fine è arrivato il momento di spruzzare il tutto di bianco.
A colpo d'occhio quasi non si percepisce... ma il tronco è pieno di puntini, di diversa dimensione, che ne alleggeriscono la sagoma e ricordano i rami imbiancati dalla neve! Il risultato è molto delicato ed elegante a mio avviso.


Per ottenere questo effetto ho usato un piccolo trucco: un vecchio spazzolino da denti intinto nell'acrilico bianco (Maimeri - in vasetto). Muovendo le setole come fanno i bambini spruzzavo mille puntini sul tronco! Con immensa felicità la maggior parte del colore finisce a terra!!! Consiglio: pulire immediatamente. E' difficilissimo da togliere l'acrilico una volta secco!


Per il basamento ho dovuto nuovamente ricorrere al papino. :-)))

Mi ha fatto una struttura ultramoderna con bulloni a vista! Adoro il contrasto tra la delicatezza dell'albero e il basamento impegnativo...Voi?
Per creare continuità con il tronco ho usato di nuovo l'acrilico bianco per pitturare il basamento. 

L'effetto venatura del legno sul basamento l'ho ottenuto usando un pennellaccio dalle setole dure!

E così l'8 di dicembre alle 22 ero pronta per appendere decori e lucine! 
Just in time!!!


Inutile dirlo...adoro il mio albero! 


Vista dal basso.
Palline e decori arrivano dai luoghi più disparati: Co Import, Ikea, ma anche Alto adige (Bamboline)  e Copenaghen (cavallino a dondolo). Le mie amiche infatti ultimamente mi portano sempre un decoro natalizio dai loro viaggi!




11/11/14

Comodino in stile shabby chic

Lo stile shabby mi ha conquistata, e questo vale per tutte, o quasi, le donne italiane direi...ma a parte ciò...la scintilla è scoccata quando per un'estate intera - a causa della ristrutturazione della nostra casa in montagna a Prazzo - ho dovuto riverniciare tutti gli infissi della casa color bianco latte.


Il recupero di questo comodino è iniziato dal progetto di abbellire l'appartamento al terzo piano di questa casetta, un bilocale che volevo trasformare un pochino, e da qui di necessità virtù ho iniziato un pò per volta a rimettere in sesto tutti quanti i mobili, il letto, l'armadio, le poltroncine...

Ma iniziamo a dare un'occhiata al comodino, o meglio al "Progetto comodino".




Eccolo all'inizio!!!






Shabby chic o stile essenziale?
Ossia decappato e invecchiato oppure legno grezzo naturale? Ho deciso di alternare i due stili in tutti i mobili della stanza, ma per il comodino ho puntato sullo un stile shabby bianco latte.

Come sempre, prima di iniziare ho eliminato le maniglie originali, ormai rotte e malandate, in modo da poter pulire più agevolmente il legno.





Poi armata di macchinetta levigatrice e fogli semplici di cartavetro ho iniziato il carteggio. Il "grosso" l'ho fatto con la macchinetta del babbo, e i dettagli, gli angoli e tutte le parti più difficili invece con la carta vetro e rigorosamente a mano. 

Riuscite a percepire la soddisfazione di far tornare il legno al suo splendore originale? Si sentono profumi nuovi....


La cera
Per ottenere l'effetto "decappè" è necessario usare la cera per preservare i punti dove vorremmo lasciare - una volta ultimato il progetto - il legno a vista.


Particolare delle parti usurate!

Io uso un avanzo di candela, la strofino nei punti solitamente più logori, come gli spigoli, le zone intorno alle maniglie o gli angoli...

Se l'effetto finale non vuole essere legno/colore, ma colore chiaro/colore scuro, allora prima di dare la cera è necessario stendere il colore chiaro e solo successivamente coprire le zone di interesse con la cera.

Il colore
Infine è necessario stendere il colore, io uso tutta la gamma degli acrilici, solitamente Maimeri... Ma se l'oggetto è molto grande possono andar benissimo i colori murari.
In questo caso i colorifici possono preparare miscele del colore preferito.

Possono esser necessarie anche due stesure di colore bianco. Ovviamente tutto è a piacere! Non esistono regole, ma solo il gusto personale...
Nel mio caso inoltre non è mai lo stesso, credo fermamente che ogni oggetto, come ogni persona sia diverso e debba esser valorizzato in modo differente!

In questo caso ho dato due mani di colore ad esempio.

La carta vetro
Ecco tornare in soccorso la carta vetro! Questa volta rigorosamente fine!!!!

Deve esser passata, gentilmente, in tutti i punti in cui nello step precedente, abbiamo steso la cera, in modo tale da eliminare il colore bianco, la cera e far trasparire il legno!

Non è magnifico il risultato???

Mancano ancora tre passaggi: acquistare maniglie nuove, foderare l'interno e, volendo (questo passaggio non è fondamentale ma va a gusto) stendere una mano di vernice protettiva....io la voglio sempre e solo satinata!
Interno del comodino: rivestimento a fiorellini!


Vista completa... dall'alto


Per abbellire il comodino sono sufficienti una lampada e alcuni barattolini in vetro riempiti di lavanda e candele!




Vista completa della camera da letto della "Casa nel blu": da destra il comodino, il letto matrimoniale e l'armadio a tre ante...in basso timida timida la poltroncina...