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09/06/15

Voglia di primavera, disegni e... gonnelline!

Adoro la primavera e quell'aria profumata di gelsomino che si respira in ogni dove, le mattine fresche e il sole che ti ricarica nel profondo...adoro i colori accesi, i disegni e le gonne! Tutti i generi di gonne....ne ho tante, ma una o due in più fanno sempre bene!

Sono entrata nello spaccio di tessuti con una voglia matta di fantasie particolari, ne ho trovate subito due! Che dire...ero indecisa...poi ho comprato entrambi gli scampoli ;-) 

Quindi...Progetto gonna sia!

Iniziamo con "Trees"...



Occorrente:
  • tessuto fantasia (nel mio caso 55x104 cm);
  • elastico esterno tinta unita (nero);
  • filo.

Ho unito i due lembi per la lunghezza, rovescio su rovescio con punto dritto, ad un cm dal bordo.
Una parte coincideva con la cimossa, l'altra l'ho rifinita con il punto zig-zag per per evitare che la stoffa si sgualcisca.

L'elastico
Ho misurato la lunghezza dell'elastico in vita e successivamente l'ho cucito in avanti e indietro con punto dritto per fare in modo che la cucitura fosse resistente.
Successivamente ho diviso i due lembi e li ho attaccati con gli spilli proprio sulla cucitura verticale della stoffa. In modo che coincidessero con il retro della gonna.

Piccolo trucchetto: per facilitare la cucitura del fascione elastico ho diviso elastico e gonna in quarti, e ho puntato questi punti con gli spilli.

Ovviamente il tessuto sarà a questo punto molto più abbondante rispetto all'elastico.

Non resterà che cucire con punto zig zag i quarti uno ad uno, tirando bene l'elastico in modo da farlo aderire al tessuto! Una volta lasciato andare l'elastico si formeranno le pieghe.

Più c'è differenza tra elastico e tessuto più sarà pieghettosa! A voi la scelta!

Orlo 
a me piace alto, per questo avevo tagliato il tessuto lasciando qualche centimetro in più!
Risvolto 6 cm e faccio un orlo di 3 con punto dritto.





Il mio abbinamento? Top o camicetta neri accompagnati da orecchini composti di mille pietre colorate sui toni del rosa e del nero...
E ai piedi? Ballerine nere, in attesa di comprare un bel paio di sandali con tacco alto! ;-)

Un super grazie a Babetto per la foto! ;-)


07/04/15

Un'idea prêt a porter!

A Natale mi è stata regalata una stoffa stupenda, grande, grande...grandissima.

Mi sono venute in mente mille idee, ma poi una ha preso il sopravvento. Quest'anno siamo tutte quante impazzite per scialli e sciarpe formato maxi e così, dato che la fantasia era già perfetta di suo, ho deciso di non tagliuzzare la stoffa in tante parti ma di utilizzarla intera! 


Il progetto è stato super veloce, decisamente prêt à porter, senza togliere nulla al risultato!

Occorrente
- Tessuto fantasia in felpa (150x100 cm);
- rocchetto di filo nero;
- passamaneria a piacere!
(Io l'ho scelta frangettosa come quella del mio cappottino londinese).





E' uno di quei progetti che ti rendono subito felice...in poco tempo hai un capo nuovo, pronto da indossare!

L'operazione più delicata è stato il taglio, si è dovuto infatti ritagliare il bordo in modo da renderlo lineare e in questo i pois sono stati di grande aiuto!

Subito dopo è consigliato passare all'imbastitura, nel mio caso con gli spilli.

Imbastitura con gli spilli!
Ecco che poi, con un po' di pazienza si cuce la passamaneria con un punto zig zag.
La difficoltà è data in questo caso dalle frange della passamaneria, che si insinuavano continuamente nel piedino della macchina da cucire.
Così sarà necessario sollevare il piedino e liberare la frangia, aiutandosi con un paio di forbici, e armandosi di tanta pazienza... il passaggio bisogna ripeterlo più volte ovviamente!!! ;-)))

Il risultato?
Uno scialle per tutte le stagioni (o quasi!!!), abbinato al cappottino per gli ultimi giorni di freddo o al giubbotto di pelle per le serate di primavera!

Ecco le mie due varianti!

P R E T   A   P O R T E R!!!

Versione: voglia di primavera!


Versione: ultimi freddi

19/02/15

Il fascino del porta vino

Ho pensato proprio dopo le feste di Natale, alle cene a casa di amici e alla bella atmosfera che si crea portando in dono una bottiglia di vino. 
Ecco allora l'idea.
Creare un portabottiglie sfizioso da usare proprio in questi casi, per trasportare comodamente la bottiglia, e successivamente poter riporre il contenitore in borsetta.



Materiale utilizzato:
feltro grigio (15x40 cm)
filo di lana spesso (color marsala)
ago spesso


Ho realizzato il tutto a mano, per ottenere un effetto più prezioso, e unico! I punti perciò sono "leggermente" irregolari.

Ho usato il punto festone, molto facile, che richiede solo un po' di attenzione alla partenza e sulla chiusura.


Il punto festone in quattro step


Ma procediamo con ordine! Ho ritagliato la sagoma rettangolare, poi dopo averla cucita da uno dei lati corti, l'ho piegata in due  e, su entrambe le parti, ho praticato i fori per le maniglie, utilizzando un disegno rettangolare, molto lineare.


Particolare della maniglia prima delle rifiniture

Poi sono passata alle cuciture.
A due cm di distanza dalle maniglie ho iniziato le cuciture, per proseguire fino a 6 cm dalla fine (in questo modo il tessuto,  riesce ad allargarsi e adattarsi alla bottiglia).


Particolare del fondo

Così il portabottiglie è tecnicamente pronto!

Questa sarebbe la versione base, ma per un puro vezzo estetico e decorativo ho proseguito a ricamare anche la parte terminale con lo stesso punto (ovviamente senza cucire le due parti insieme). 

Lo stesso procedimento l'ho ripetuto nella parte alta e intorno alla fessura della maniglia.

Pronti per bere?!







06/01/15

Taschina portatutto

Le vacanze natalizie mi hanno tolto un po' di tempo per scrivere...so che non si tratta di una buona scusa, ma cercherò di rimediare fin da subito, mostrando qualche creazione regalata a Natale ad alcune fortunate amiche!Si tratta di una tacchina portatutto, di quelle che infili in borsa e puoi riempire a piacimento!Servono a tutte ma soprattutto a quelle disordinate come me! Ci puoi  riporre le cose che finiscono sempre nell'angolo più nascosto e che trovi solo dopo aver rovistato per mezz'oretta!


Taschino fronte e retro.

Sono realizzate in cotone elasticizzato beige (32x17) con cerniere arancioni e bordeaux a seconda dei casi.

Girare il tessuto al rovescio e iniziare a profilare i lati corti con un punto a zigzag in modo che il tessuto non si sfilacci.
Successivamente ho unito le due estremità corte, dove con l'aiuto degli spilli ho sistemato la cerniera, in modo tale che non si spostasse.

Io ho deciso di lasciare a vista un po' del tessuto della cerniera, quindi su retro ho cucito a circa 1 cm, con punto dritto.

Quindi ho riportato al diritto la taschina e aiutandomi con il ferro da stiro ho allargato il tessuto beige per scoprire al massimo la cerniera.
Infine per darle qualche vezzo ho ripassato il bordo con lo zigzag.

Per facilitare l'apertura ho inserito un cordino in tinta. 
Alle estremità ho inserito due palline di legno fermate con un doppio nodo.
Infine riportando nuovamente la taschina al rovescio, ho cucito - con il punto dritto - la parte ancora libera, ripassando tre volte proprio sulla cerniera in modo tale da rinforzare questa parte.
Ho tagliato la parte in eccesso e, come sempre, ho rifinito a zigzag.

Ed ora arriva la parte più divertente.
Sul retro ho deciso di disegnare dei mega pois bianchi, tanto per smorzare un po' tutta questa austerità!

Ho usato i colori per tessuto "Idea" della Maimeri (011 Bianco coprente e 700 medium per diluire) e mi sono aiutata per ottenere la forma a cerchio, più o meno sempre uguale, una spugnetta da cui ho ricavato un cerchio di 1.5 cm di diametro.

Come i bambini, per ottenere il cerchio perfetto ho usato una monetina!!! ;-))
Per ottenere l'effetto finale ho dovuto ripassare, con un pennello a mano libera tre volte tutti i pois.
Questo perché volevo ottenere un effetto pieno. Ma come sempre dipende dal vostro gusto, quindi se voleste ottenere un effetto "fiocco di neve", leggero e molto irregolare, sarebbe sufficiente la prima passata...

Alla fine, per fissare il colore è necessario passare il ferro da stiro!







11/12/14

It's Christmas time!

E' quasi Natale... e quest'anno sento l'atmosfera natalizia più che mai!

Sarà forse merito del mio recente viaggetto a Londra dove tutto ormai era già pronto? Oppure sarà che sto preparando regalini da un mesetto circa? No, o almeno non del tutto!

Gran parte del merito è del mio nuovissimo albero di Natale!
La new entry dello Studio Guè!



Il processo per ottenere questo alberello (alberello si fa per dire perchè sarà alto due metri) è stato assai lungo!

L'idea mi è venuta due anni fa, vedendone uno piccino nei mercatini di Natale della mia zona, ma il prezzo era esorbitante, e così la mia testa ha iniziato a pensare a modalità alternative per avere un alberello così...

Poi ci sono voluti due anni perchè mio papà me ne procurasse uno...
La richiesta era semplice: ad agosto, quando sei in vacanza in montagna vai nel boschetto di nonna e scegli un albero bello e secco!
Ottobre è arrivato e l'albero ancora non c'era! ;-)
Così una domenica siamo partiti insieme alla ricerca...et voilà l'alberello.

Poi è stato necessario fare qualche innesto di rami.
Si, in alcuni punti il tronco ne era sprovvisto.
Quindi, sempre con l'aiuto del papà - aka "MacGyver" - e con la supervisione di mia mamma, abbiamo tagliato i rametti alla base e li abbiamo innestati più in alto.
Con un trapanino abbiamo fatto dei piccoli fori obliqui (facendo attenzione a non trapassare il tronco) e abbiamo inserito i rametti.

Alla fine è arrivato il momento di spruzzare il tutto di bianco.
A colpo d'occhio quasi non si percepisce... ma il tronco è pieno di puntini, di diversa dimensione, che ne alleggeriscono la sagoma e ricordano i rami imbiancati dalla neve! Il risultato è molto delicato ed elegante a mio avviso.


Per ottenere questo effetto ho usato un piccolo trucco: un vecchio spazzolino da denti intinto nell'acrilico bianco (Maimeri - in vasetto). Muovendo le setole come fanno i bambini spruzzavo mille puntini sul tronco! Con immensa felicità la maggior parte del colore finisce a terra!!! Consiglio: pulire immediatamente. E' difficilissimo da togliere l'acrilico una volta secco!


Per il basamento ho dovuto nuovamente ricorrere al papino. :-)))

Mi ha fatto una struttura ultramoderna con bulloni a vista! Adoro il contrasto tra la delicatezza dell'albero e il basamento impegnativo...Voi?
Per creare continuità con il tronco ho usato di nuovo l'acrilico bianco per pitturare il basamento. 

L'effetto venatura del legno sul basamento l'ho ottenuto usando un pennellaccio dalle setole dure!

E così l'8 di dicembre alle 22 ero pronta per appendere decori e lucine! 
Just in time!!!


Inutile dirlo...adoro il mio albero! 


Vista dal basso.
Palline e decori arrivano dai luoghi più disparati: Co Import, Ikea, ma anche Alto adige (Bamboline)  e Copenaghen (cavallino a dondolo). Le mie amiche infatti ultimamente mi portano sempre un decoro natalizio dai loro viaggi!




27/11/14

Un portatorta floreale!



Quest'anno i festeggiamenti di Natale iniziano in anticipo...il primo dono è già stato consegnato!!!
Ogni anno, con le colleghe organizziamo una cena per scambiarci gli auguri, e con l'occasione anche un regalino.
La storia del regalino è un pò particolare. Ognuno sceglie con una divertente estrazione chi sarà il fortunato a ricevere il regalino.
L'estrazione è molto divertente e ci catapulta immediatamente nel clima di festa già a inizio novembre.
Quest’anno a me è capitato il bigliettino "Cristina". 
Cristina è una donna molto solare e sbarazzina, mamma di un pupetto di 4 anni, per lei ho pensato di realizzare un portatorta super colorato. 
Ho preso una stoffa Ikea a sfondo bianco con maxi fiori sui toni del rosso, blu e verde.
La fantasia mi ha subito rapita perché sembrava disegnata ad acquerello.










Progetto del lavoro
Il taglio
Ho ricavano il cartamodello da un portatorte che mi era stato regalato lo scorso Natale. 
E' composto da tre parti:
a. una sagoma rettangolare (82x42 cm) per il corpo;
b. due rettangoli (6x40 cm) per rinforzare la zona centrale dove si trova l'apertura;
c. due rettangoli (6x45 cm) per le maniglie.


Cartamodello






Le maniglie
Ho cucito - al rovescio - prendendo ognuno dei rettangoli e piegandoli a metà su se stessi per il verso della lunghezza. Poi li ho rigirati al dritto aiutandomi con un ferro da maglia. Li ho quindi stirati avendo cura di non formare pieghine e mantenere sempre in centro la cucitura.
La cucitura poi rimarrà sul lato interno.


Ecco pronte le maniglie!

Per rinforzare il tessuto nella parte dell'apertura è stato sufficiente utilizzare due striscioline della larghezza di 6 cm, dove 0,50 cm per lato costituiranno l'orlo.
Per agevolare il lavoro ho creato l'orlo con il ferro da stiro per il solo lato esterno. Quello interno si ottiene cucendolo rovescio su rovescio con la parte del portatorta da cui poi si ricaverà l'apertura.
Prima di cucire tutto è necessario inserire - al centro della lunghezza - i due nastrini di gros (o semplicemente con due bordini ricavati da altri ritagli) che serviranno poi a chiudere la fessura.








Unire il corpo centrale al rinforzo e alle maniglie
Prima di cucire la parte esterna dei rinforzi è necessario puntare con gli spilli le maniglie, ricordandosi di lasciare la parte con la cucitura in basso.
Il punto deve essere abbastanza a filo, in modo da non consumare troppa stoffa.



Terminati questi passaggi si deve cucire al rovescio il bordo esterno del portatorta (quello perpendicolare all'apertura.
Per prima cosa si farà una cucitura dritta, e successivamente per rifinire ed evitare che il tessuto si sfrangi, una cucitura a zigzag.
A questo punto il portatorte è terminato.
Non ci resta che abbellirlo aggiungendo delle palline in legno colorate sui laccetti in gros.

E ora????
Ora Cristina... ai fornelli a preparare una fantastica tortina da portare in ufficio!!!