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07/09/15

Materiali: il liquido per la mascheratura

Per chi come me si diletta con l'acquerello non può proprio mancare il liquido per mascheratura. 
Serve per preservare le zone chiare del disegno che non si vogliono coprire stendendo i colori intorno. Quando poi le zone circostanti saranno terminate sarà sufficiente rimuovere la mascheratura per avere la carta intatta e, se necessario, acquerellare le parti chiare o in luce.

E' uno dei materiali che io definisco "magici" che permettono se non avete ancora la mano ultra ferma di sentirvi più liberi di stendere il colore, assaporarvi la pennellata e i colori che si impossessano del foglio!

Provare per credere!

Piccolo avvertimento: il liquido per la mascheratura ha un odorano pazzesco. Preparatevi adeguatamente!

Io solitamente uso Art Masking Fluid della Winsor & Newton. Sono andata sulla fiducia dritta su questa casa, ma magari ce ne sono di altrettanto valide.
Per stenderlo uso un pennellino con la punta di silicone. E' smussato e quindi permette di ottenere tratti di spessore variabile...una vera soddisfazione. 
Dico questo perché non immaginate la trafila che ho fatto per approdare al pennellino di gomma! La mascheratura oltre ad essere puzzolentissima è anche appiccicosa, e rovina in un nano-secondo ogni pennello...quindi dopo averne buttati molti ero passata agli stecchini per spiedini! Questi però non erano il massimo in fatto di tratto e maneggevolezza!!!!
Per fortuna ho scoperto questo valido arnese!




Per stenderlo come accennavo si inzuppa il pennello nel liquido e poi dato che la testina è smussata si possono ottenere tratti fini o spessi semplicemente cambiando inclinazione con il polso.

Per iniziare a dipingere però sarà necessario attendere che la mascheratura si solidifichi.
Successivamente si può passare a dipingere le zone circostanti passando senza problemi sulla mascheratura.

Solo quando il disegno intorno sarà terminato e dovrete passare, eventualmente, a dipingere le zone chiare coperte dalla mascheratura potrete togliere questa protezione.
Questa parte mi piace molto! Strofinate le dita sulla mascheratura...questa si staccherà formando dei piccoli ricciolini.
Non è divertente? 

02/10/14

Una cascata di riccioli e un occhiale grande così!

Premessa: il legno è in assoluto uno dei miei materiali preferiti.

In pittura poi, ho scoperto che si presta perfettamente agli usi più svariati: può esser utilizzato grezzo oppure sbiancato. In questo caso diventerà una vera e propria tela.

Ho tirato fuori dal cassetto un vecchio lavoro fatto ormai qualche anno fa.

Avevo scelto una tavoletta quadrata, 40x40, di legno chiaro, spesso 2 cm, l'ideale per non rendere il quadro troppo pesante una volta appeso, e scongiurare comunque il rischio di deformazione della sua superficie.

Ho iniziato a trattare il legno con una carta abrasiva, a grana fine, in modo da levigare la superficie eliminando eventuali schegge. Mi raccomando...ci vuole una mano abbastanza delicata!
Nel caso si volesse usare la tavoletta come una tela solitamente io passo una o due mani di pittura da muro bianca per nascondere le venature. 
In questo caso invece volendo esaltare le venature ho utilizzato il colore caldo del legno come base per il mio disegno.

Ho scelto come soggetto di riferimento un viso particolare presente su una vecchia t-shirt (acquistata tempo prima da Zara).
Un volto di ragazza con occhi scuri, magnetici, amplificati nella loro bellezza da un paio di occhiali grandissimi! Ciò che mi aveva colpito all'acquisto era stata l'idea di questa ragazza "sospesa nel tempo" grazie al suo fascino retrò! 




Solitamente, per non rovinare troppo il legno disegno i tratti principali del soggetto con una matita colorata di tono chiaro o scuro (a seconda delle tonalità che andrò ad utilizzare) in modo da coprire il tratto con la pittura e non dover cancellare i segni.

L'incarnato è stato ricavato utilizzando solo due tonalità di scuri, così come la capigliatura. I chiari sono stati ricavati dal legno stesso. Ecco che le venature arricchiscono sia il soggetto che lo sfondo, creando un effetto decorativo delicato.

Il particolare che preferisco? Il neo al lato della bocca! Si tratta di un nodo del legno stesso. 
Ecco che un difetto del legno può diventare il punto di forza del quadro se utilizzato nel modo giusto!

Che ne pensate?

Se l'idea di dipingere su legno vi è piaciuta...aspettate e vedrete!!!!


Per incorniciare il quadro ho scelto di dipingere due fasce viola  in una tonalità più scura rispetto a quelli usati per i capelli. Per avere una linea quanto più possibile retta, consiglio di usare uno scotch di carta!