Visualizzazione post con etichetta acquerello. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta acquerello. Mostra tutti i post

18/02/16

Benvenuta Beatrice!

E' passato un po' di tempo dall'ultimo post, un po' troppo direi...ma è stato un autunno particolare, "in corsa" potrei dire...fatto di un trasloco, amici e parenti da salutare, un lavoro e una città nuova da incontrare...il tutto condito da mille avventure e disavventure.

Il tempo per le mie passioni è stato davvero pochissimo. Solo ora sono riuscita a tornare al mio primo amore: fogli  spessi e ruvidi, pennelli, acqua e colore!

Il colore che si mescola con la purezza dell'acqua: pura magia!

La nuova città, Milano per la precisione,  mi sta regalando una splendida opportunità che cercavo da tempo: un corso full-immersion nella calligrafia!

Ecco infatti l'abbinata vincente sul mio tavolo! Inchiostro e acquerello o, in altre parole, pennino e pennello!

Il primo lavoro su cui mi sono cimentata è stato un fiocco nascita per una bimbetta che sta per nascere, il cui nome sarà Beatrice!

Non conoscendo i genitori e le loro passioni, ho scelto un tema che piacesse a me: il volo.

Una mongolfiera per volare in alto, toccare i propri sogni e vedere lontano...quale miglior augurio le si può fare?

Occorrente:
- carta ruvida Arches 20*20 cm;
- scotch di carta per riquadrare il foglio;
- Acquerelli Winsor and Newton;
- Calligraphy ink Winsor and Newton;
- pennino a punta sottile.

Primo step la bozza a matita,  subito dopo - per ottenere uno stile grintoso - sono passata al tratteggio a inchiostro.

Primo step: dalla matita all'inchiostro. La forza del B&N!

A me piaceva molto in versione B&N, ma poi ho virato sul colore, pensando che sarebbe stato più allegro. Che ne dite?

Una volta che l'inchiostro è asciutto, si devono rimuovere le tracce di matita. 
Solo quando il lavoro ne sarà completamente privo, si potrà procedere con l'acquerello. 

Ho iniziato a colorare l'involucro della mongolfiera, poi la cesta...e infine ho aggiunto qualche nuvola qua e la'.

Spicchi colorati

Per le nuvole ho usato molta acqua e poco pigmento, in modo da renderle delicate, e chiare. Solo con una seconda velatura,  più carica e densa ho ricreato le ombre. 

Sfruttando la punta torda del pennello ho delineato i punti più scuri e dato profondità alla nuvola.

Particolare: con un pennello a punta tonda nascono nuvole soffici
Ecco il risultato finale, manca solamente il passe-partout e la cornice.




E per finire il pacco: con tag personalizzato...Beatrice tutto è pronto per te! ;-)
Ti aspettiamo!




07/09/15

Progetto Pescherecci: Croazia - Isole Kornati

Sono stata un po' impegnata nell'ultimo periodo e i post ci hanno rimesso! 
Ora che l'estate volge al termine ho voglia di ricordarne i profumi e i colori con il mio studio sul mare e le sue storie.
Quando ho iniziato avevo voglia di immaginare avventure, lavoro duro, giornate di lavoro che iniziano con il buio e terminano a mattina inoltrata...


Così ho usato foto scattate nei viaggi delle scorse estati (fotografare pescherecci sta diventando una mania!) e, armata di pennelli e acquerelli, ho iniziato i miei lavori.

Vado con il primo!


Croazia - Isole Kornati

(Giugno 2012)



Punto di partenza: 
una foto scattata da Alberto, il mio ragazzo, durante la mia prima vacanza in barca a vela (esperienza consigliatissima!).



base fotografica
Materiali:
  • Acquerelli Winsor & Newton (godet serie Artists)
  • pennelli sintetici punta tonda (n. 0, 2, 6, 8)
  • scoth di carta
  • pennello con punta di silicone
  • liquido da mascheratura Winsor & Newton
Consiglio preliminare:
quando acquerello ho l'abitudine di delineare il perimetro del foglio utilizzato con dello scotch di carta. Questo mi permette di proteggere la carta da eventuali sbavature e, una volta terminato il lavoro, ottenere un contorno netto rimuovendo semplicemente lo scotch.

Si inizia a lavorare....
Dopo aver tratteggiato sommariamente (ma avendo cura di rispettare proporzioni e dettagli) il disegno, sono passata a dipingere i container in alto. La scelta è stata dettata dai colori (più scuri) e dal fatto che era la parte che richiedeva più precisione.

Per aiutarmi nel lavoro ho utilizzato un liquido per mascheratura che ho steso, con un pennellino con la punta in silicone, sulle parti delle quali dovevo preservare il bianco (draglie, cime,...). 

Per capire come funziona la mascheratura ho preparato un mini post. Dai una lettura se ti può servire!

Poi è stata la volta della parte bassa dello scafo. Ovviamente per ottenere la tonalità finale sono state necessarie quattro passate di colore. Quando l'intensità è così scura, comunque anche, secondo me, la prima può essere già carica di pigmento. Solo con l'ultima o le ultime due si definiranno le ombre con gli scuri.



Successivamente sono passata alla parte alta dello scafo e al cabinato. 
Se a primo acchito sembra un banale bianco in realtà non lo è! Ho scoperto che si nascondono in realtà tante sfumature dell'arcobaleno. Sui pescherecci ho trovato un minimo comun denominatore: il porpora (usato anche nella parte bassa per le zone d'ombra), e a volte il giallo.
E' sufficiente abituare l'occhio a cercare i colori e vi stupirete di come non li vedevate fino a pochi minuti prima!
La svolta? La striscia color cobalto!

Infine tutto il paesaggio...il tocco magico per creare l'effetto sabbia? Quando ancora il colore è bagnato buttare il sale grosso da cucina qua e là. Raccoglierà il pigmento creando zone di chiaro scuro decisamente naturale. Provare per credere!!!

Particolare della sabbia

E ora?
Non avete voglia di calare l'imbarcazione in mare e partire con il buio della notte a caccia di pescetti? Prendete la cerata che si parte!!!





Materiali: il liquido per la mascheratura

Per chi come me si diletta con l'acquerello non può proprio mancare il liquido per mascheratura. 
Serve per preservare le zone chiare del disegno che non si vogliono coprire stendendo i colori intorno. Quando poi le zone circostanti saranno terminate sarà sufficiente rimuovere la mascheratura per avere la carta intatta e, se necessario, acquerellare le parti chiare o in luce.

E' uno dei materiali che io definisco "magici" che permettono se non avete ancora la mano ultra ferma di sentirvi più liberi di stendere il colore, assaporarvi la pennellata e i colori che si impossessano del foglio!

Provare per credere!

Piccolo avvertimento: il liquido per la mascheratura ha un odorano pazzesco. Preparatevi adeguatamente!

Io solitamente uso Art Masking Fluid della Winsor & Newton. Sono andata sulla fiducia dritta su questa casa, ma magari ce ne sono di altrettanto valide.
Per stenderlo uso un pennellino con la punta di silicone. E' smussato e quindi permette di ottenere tratti di spessore variabile...una vera soddisfazione. 
Dico questo perché non immaginate la trafila che ho fatto per approdare al pennellino di gomma! La mascheratura oltre ad essere puzzolentissima è anche appiccicosa, e rovina in un nano-secondo ogni pennello...quindi dopo averne buttati molti ero passata agli stecchini per spiedini! Questi però non erano il massimo in fatto di tratto e maneggevolezza!!!!
Per fortuna ho scoperto questo valido arnese!




Per stenderlo come accennavo si inzuppa il pennello nel liquido e poi dato che la testina è smussata si possono ottenere tratti fini o spessi semplicemente cambiando inclinazione con il polso.

Per iniziare a dipingere però sarà necessario attendere che la mascheratura si solidifichi.
Successivamente si può passare a dipingere le zone circostanti passando senza problemi sulla mascheratura.

Solo quando il disegno intorno sarà terminato e dovrete passare, eventualmente, a dipingere le zone chiare coperte dalla mascheratura potrete togliere questa protezione.
Questa parte mi piace molto! Strofinate le dita sulla mascheratura...questa si staccherà formando dei piccoli ricciolini.
Non è divertente? 

13/10/14

Uno sguardo al futuro

Quale simbolo migliore di un bambino per esprimere il futuro?
Con quegli occhioni vedrà un nuovo mondo, e si spera sia migliore.

Il mio amore per l'acquerello è scoccato nella primavera 2010 proprio sul finire del corso di disegno, sarà stato maggio o giugno, comunque giù di li...
E' stato un assaggio timido, all'epoca impazzivo per l'inchiostro, la penna, e il suo tocco più o meno leggero per indicare luce ed ombra. Il segno grafico poi, mi affascina da sempre, cerco di essere ordinata, ma ahimè non è nella mia natura, e con il tratteggio non si può barare, rivela ciò che sei!
Nel mio caso tutto fuorchè ordinata!

Ecco che l'acquerello qui è stato usato per attirare lo sguardo dello spettatore sul dettaglio principale, il fulcro dell'immagine, l'occhio del bambino. Quello che scruta il mondo, si perde ad osservarlo e immaginarlo, magari diverso...che ne dite?

Per mantenere una composizione armoniosa poi ho cercato di utilizzare una gamma cromatica similare, con qualche aggiunta di viola, sullo sfondo. Proprio per accentuare la correlazione tra sguardo e ambiente circostante.


Questo quadretto di dimensioni ridotte (circa 20x15 cm) è l'ideale per arredare la cameretta di un bimbo, o come fiocco nascita.
Materiale utilizzato:
- acquerelli Winsor & Newton;
- penne Staedtler punta da 0.10 e 0.05;
- carta gr. 300 Arches grana media;
- immagine di riferimento reperita dal libro Cube Book "Bambini" - White Star 2006

Dimenticavo di precisare che per qualsiasi disegno voglia fare parto da un'immagine o da un gruppo di immagini... una foto fatta da me o da amici, trovata sul web o su un libro, purchè di ottima risoluzione da usare come riferimento, per forme e colori!